ProjectLibre Desktop · Per iniziare
Panoramica di ProjectLibre
Che cos'è ProjectLibre Desktop, come installarlo ed eseguirlo con Java, e come avviare, aprire e salvare i progetti.


ProjectLibre è un’azienda open source e Cloud guidata da Marc O’Brien e Laurent Chretienneau, pensata come alternativa a software commerciali come Microsoft Project. È un software gratuito, come suggerisce il nome, ma è anche compatibile con qualsiasi altro software di gestione progetti in grado di leggere e scrivere documenti in formato XML. Questo include ovviamente MS Project, così come diversi altri prodotti software dello stesso tipo. Entri a far parte della community:
Le funzionalità di ProjectLibre comprendono: la gestione delle attività, la generazione della struttura di scomposizione del lavoro (un elenco e una rappresentazione grafica), l’allocazione e il monitoraggio delle risorse, e i diagrammi di Gantt che offrono una visione chiara degli elementi del percorso critico della pianificazione. Ovviamente, questo elenco di funzionalità non vuole essere esaustivo, e non c’è nulla di particolarmente originale in esso. È opportuno, in effetti, definire con attenzione alcuni dei termini usati di frequente nella gestione progetti prima di approfondire le capacità di ProjectLibre, poiché l’uso di questi termini non è del tutto uniforme, né nei software di gestione progetti né nella prassi delle organizzazioni.
Installazione ed esecuzione di ProjectLibre
Installare ProjectLibre su un singolo computer è piuttosto semplice. Per i sistemi Windows, andare su http://sourceforge.net/projects/projectlibre/ e scaricare il file Windows .msi (attualmente di circa 12,1 MB). Al termine del download, fare doppio clic sul file per aprirlo e seguire le istruzioni del programma di installazione, avviate dalla procedura guidata mostrata in figura 2. Quindi completare l’installazione seguendo le indicazioni visualizzate sullo schermo.

Se ProjectLibre viene scaricato dal sito Sourceforge indicato sopra da un computer Linux, il file scaricato è projectlibre.tar.gz. Si tratta di un file compresso contenente i file utilizzabili, che devono essere estratti in una cartella a scelta del computer. Il file di note presente in questo archivio, “readme.html”, contiene le istruzioni per l’installazione sia su Windows sia su Linux:
Esecuzione di ProjectLibre 1.98
Requisiti:
ProjectLibre utilizza Java versione 6 o successiva; per ora è richiesta la versione a 32 bit.
Per verificare quale versione è installata, consultare questa pagina:
http://www.java.com/en/download/help/testvm.xml
Java può essere scaricato qui:
http://www.java.com/en/download/index.jsp
Installazione:
Decomprimere i file nella cartella desiderata.
Windows: il programma di installazione crea automaticamente i collegamenti. In alternativa, fare clic su projectlibre.jar (o projectlibre.bat)Mac: fare clic su projectlibre.jarLinux: aprire un terminale, spostarsi nella cartella di ProjectLibre ed eseguire ./projectlibre.sh (se è stato scaricato l’archivio tar.gz). Se compare un messaggio di autorizzazione negata, eseguire “chmod +x projectlibre.sh”: in questo modo sarà possibile eseguire lo script di shell. È anche possibile avviarlo con il comando “sh projectlibre.sh”; projectlibre.sh segnala un errore se non trova un’installazione Java valida nel sistema.
Su alcune distribuzioni, il Java Runtime Environment (JRE) non è installato per impostazione predefinita, ma spesso è disponibile come pacchetto opzionale.
La sequenza di comandi potrebbe essere simile a questa (non è necessario essere root):

Avvio e salvataggio dei progetti
Dopo aver avviato il programma ProjectLibre, si apre una finestra che chiede se aprire un progetto esistente o crearne uno nuovo (vedere la figura seguente).

In alternativa, per aprire un file .pod o .xml esistente o crearne uno nuovo, è possibile usare i comandi in alto a sinistra della pagina di ProjectLibre, nella sua nuova veste (rettangolo magenta qui sotto). Fare clic con il pulsante sinistro del mouse su “Apri” o “Nuovo” per avviare l’operazione.

Selezionando “Nuovo” nella finestra di dialogo compare un’altra finestra di dialogo (figura 5), il cui scopo principale è dare un nome al nuovo progetto. L’unico campo obbligatorio è il nome (se non si assegna un nome al nuovo progetto, compare una finestra “Nag”, anch’essa mostrata in figura 5). È possibile indicare anche il nome del responsabile, cambiare la data o aggiungere note negli spazi previsti. Dopo aver compilato i campi desiderati, fare clic su “OK” per procedere. La casella “Pianifica in avanti” può essere deselezionata se non si desidera usare una data di fine fissa. Deselezionando la casella “Pianifica in avanti” il campo della data diventa “Data di chiusura:”, che indica la data di fine fissa del progetto. Selezionando “Aiuto” nel riquadro in basso a destra si richiama la guida in linea. Dopo aver completato gli inserimenti e scelto “OK”, il programma passa direttamente alla schermata da cui iniziare il piano di lavoro (figura 6). È la stessa schermata che si ottiene scegliendo “Apri” (in figura 4) invece di “Nuovo”. A questo punto, le nuove righe di inserimento delle attività del progetto sono vuote, come in figura 6.

Si noti che questo file vuoto è molto simile alla maggior parte degli altri modelli di file di pianificazione progetti, ed è pronto per l’inserimento di attività, risorse e informazioni di pianificazione. La metà destra della finestra è lo spazio in cui compariranno il diagramma di Gantt e le sue varie voci man mano che si definisce la pianificazione. A questo punto il calendario è impostato su quello predefinito (più avanti vedremo come modificarlo).

Salvare un progetto nel formato nativo di ProjectLibre è estremamente semplice. Con riferimento alla figura 6, facendo clic sull’etichetta “Salva” oppure sul menu File e poi sull’icona Salva, questo esempio viene salvato come file “Example.pod”. Questo tipo di file è nativo di ProjectLibre e offre la massima affidabilità nel registrare e conservare tutte le informazioni inserite.

In alternativa, facendo clic su “Salva con nome” è possibile salvare il lavoro nel formato alternativo .xml di Microsoft Project, dopo la comparsa di una finestra di dialogo come quella mostrata in figura 7. Naturalmente è anche possibile cambiare il nome del file digitando il nome desiderato nella casella “Nome file”. Se si lascia l’estensione .pod come parte del nome, ProjectLibre aggiunge il suffisso .xml al nome digitato. Ad esempio, selezionando “Salva” in figura 7 viene creato un nuovo file chiamato AFE61_DTW_mini_PRA_subtask_Rev-1.pod.xml.
Infine, “Chiudi” è l’ultima delle scelte in questo blocco di funzioni a sinistra. “Chiudi” fa esattamente ciò che il nome indica: il file aperto viene chiuso e mantiene il nome che ha in quel momento. Se il file non è stato salvato con un nome prima di questa chiusura, compare una finestra che ricorda all’utente di assegnare un nome al file (figura 8). Se qui si seleziona “No”, il file si chiude con il nome assegnato al momento dell’apertura, scartando tutte le modifiche apportate dopo l’ultimo salvataggio. Scegliendo “Annulla” si torna semplicemente alla modalità di modifica e si chiude la finestra di dialogo.

Nel complesso, queste funzioni di apertura e salvataggio dei file sotto il pulsante principale “File” sulla barra dei comandi superiore sono piuttosto intuitive da usare; non ci sono sorprese.
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